Telegram a scuola? E perché no?!

Molti di voi sanno già cosa sia Telegram. Per quelli meno informati, potremmo definire Telegram “la meravigliosa spina nel fianco di WhatsApp”. Si tratta infatti di un’app di messaggistica istantanea che offre molte delle funzioni già presenti su WhatsApp, ed altre totalmente inedite. Su Telegram, ad esempio si possono inviare dei file fino ad un 1GB ciascuno, un qualcosa assolutamente da non sottovalutare. Non mi soffermerò molto sul lato sicurezza. Vi basti sapere che in quasi due anni nessuno è mai riuscito a violare Telegram (cosa che invece non si può dire per WhatsApp).

telegram iphoneLe due funzioni più interessanti però sono la possibilità di creare dei bot, e quella di creare dei canali. Con la prima potrete creare un risponditore automatico che consegna messaggi, audio e video a chiunque si colleghi. Esiste il Daily English bot, che dispensa immagini relative alla lingua inglese, storie, barzellette ed addirittura test di grammatica (!). In italiano c’è, tra i tanti, il bot Musei che indica i musei più vicini a voi dopo che gli avrete inviato la vostra posizione. Se volete aprirne voi uno seguite le istruzioni riportate sul sito dei Digital Champions italiani, mentre per scoprirne altri creati dagli utenti Telegram potete collegarvi a Storebot.me.

La seconda funzione è quella relativa ai canali: non si tratta dei gruppi presenti su WhatsApp, ma di uno spazio di comunicazione a senso unico. Facciamo l’esempio del neonato canale Telegram di Prof Digitale: io posso inviare messaggi, allegare file, audio, video, foto, ed il pubblico, potenzialmente illimitato, riceve i vari aggiornamenti nella sua app Telegram, ma senza la possibilità di rispondere (niente centinaia di notifiche all’ora, quindi). Ho scelto di aprire questo canale perché molti di quelli che seguono le news che giornalmente rilascio sui social, si lamentano di essersi persi qualcosa, vuoi perché non sempre Facebook fa vedere i post nella homepage, vuoi perché Twitter ha un flusso d’informazioni talmente veloce che può capitare di non leggere un tweet importante. Il canale Telegram vi permetterà di ricevere un messaggio contenente tutte le news della giornata direttamente tra i messaggi. Comodo, veloce, poco invasivo.

I canali Telegram hanno costo zero (basta che sia presente un numero di cellulare attivo) e possono anche avere utilizzi scolastici:

  • sostituire le email inviate dalla segreteria ai docenti, grazie alla funzione “allega file” (molti colleghi non leggono le email, ma sono molto attivi sui servizi di messaggistica istantanea);
  • per un cordinatore che desidera raggiungere istantaneamente tutti i membri di un Consiglio di Classe;
  • per comunicare a genitori e studenti eventi straordinari, come chiusure causa maltempo;
  • per fare comunicazioni ad una classe  senza che questa  debba sapere il nostro numero di cellulare.

Ed i possibili utilizzi non si fermano certo qui. Pensate solo a quanto costino i pacchetti di SMS alert che spesso vengono venduti con i vari registri elettronici, ed a quanto si potrebbe risparmiare usando una soluzione di questo tipo. I canali hanno un URL fisso su Internet, quindi possono facilmente essere inseriti nei siti ufficiali degli istituti. Ottima anche la funzione che permette di vedere tutti i messaggi precedenti all’iscrizione, così da non perdere ciò che già è stato detto. Telegram inoltre è disponibile per tutte le piattaforme. Tutte. Lo potete scaricare su iOS, su Android, su Windows Phone, sul tablet, sull’iPad, sul Pc, sul Mac. Veramente ovunque. Altro che WhatsApp web! E sarà sempre gratuito. Nessuna richiesta di obolo annuale.

Spero di avervi messo un po’ di curiosità e v’invito ad iscrivervi al canale Telegram di Prof Digitale per essere sempre aggiornati sulle ultime notizie del mondo dell’innovazione scolastica.

3 pensieri su “Telegram a scuola? E perché no?!

  1. ottimo articolo..complimenti..uso telegram da circa un anno..e ho aggiunto bot,canali e stickers a non finire..spero che continui a crescere e che un giorni superi il tanto odiato wapp

  2. Grazie per l’articolo…ho una domanda: potrebbe usarsi Telegram a mo’ di risponditore per verifiche istantanee?
    Molti grazie ancora!

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