Spotify: la rivoluzione musicale ed il suo utilizzo nella didattica

spotify-musica1Iniziamo col dire che Spotify è un’invenzione stupenda: si tratta di un servizio musicale on demand che offre lo streaming di un’immensa selezione di brani di varie case discografiche ed etichette indipendenti. Sarà sufficiente scaricare il programma sul proprio PC o Mac (c’è anche la versione Linux), accedere con un nuovo account, oppure con il proprio account Facebook, ed avrete a disposizione milioni di brani per creare delle playlist,  per scoprire nuova musica, e per condividere con gli amici i vostri gusti musicali. Il servizio può essere a pagamento (così da poterlo utilizzare anche su smartphone e tablet) oppure gratuito:  in tal caso ogni tanto ascolterete dei brevi messaggi pubblicitari simil-radiofonici. Grandioso no? Ma la cosa eccezionale è il fatto che a differenza di YouTube, altro servizio utilizzato in massa dai giovani per ascoltare musica, lo streaming non si blocca praticamente mai, anche con pochissima banda a disposizione. Se volete provarlo, questo è il link al sito ufficiale.

spotify

Ma come possiamo sfruttare a nostro favore questo ottimo servizio?

All’interno del programma Spotify troverete una sezione App, ovvero delle applicazioni esterne che aggiungono funzioni al servizio di base. Tra queste ne abbiamo scovata una che si chiama Listen Language: una raccolta di corsi di lingua in formato audio (quindi per lo più situazionali) che vanno dall’Inglese, al Francese, allo Spagnolo, fino allo Swahili. Scegliete tra le 24 lingue proposte quella che vi interessa e scorrete tra le decine di file audio proposti, ognuno dei quali riporterà come titolo l’argomento affrontato (salutare, congedarsi, scusarsi, etc.). Troverete anche l’italiano per stranieri anglofoni.

Quale utilizzo farne lo lasciamo decidere a voi, ma per correttezza dovete sapere che l’utilizzo di Spotify è strettamente personale, quindi la licenza che vi viene concessa (anche quella Premium) non può essere sfruttata per far ascoltare in classe i file audio.
Ad esempio, gli insegnanti di musica possono invitare i propri studenti a scaricare ed installare il programma sui propri computer, così da riascoltare a casa i brani studiati, ma non potranno utilizzarlo direttamente durante la lezione. Converrete con noi che, comunque, si tratta di una notevole risorsa per quanto riguarda l’autoapprendimento ed il potenziamento.

E voi che utilizzo fareste di Spotify?

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