Social Classroom ed #ioCollaboro, le piattaforme made in Italy per l’apprendimento 2.0

Abbiamo avuto il piacere di intervistare Roberta Petta, responsabile dello sviluppo delle piattaforme Social Classroom e #ioCollaboro (qui sotto nel riquadro al centro tra i due membri del team di prima linea: Marco Franchini e Irene Rovai). Si tratta di due prodotti molto interessanti, uno dei quali totalmente gratuito, che promettono di riservarsi uno spazio privilegiato tra i migliori software dedicati all’apprendimento, prodotti in Italia.

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Com’è nata l’idea di socialclassroom e di #iocollaboro?
In azienda ci occupiamo di piattaforme Social e negli ultimi anni il Social Publishing e le Social Community sono state l’oggetto principale del nostro lavoro. I miei colleghi sono padri, madri .. di ragazzi che improvvisamente si sono trovati con un tablet in mano, dentro una classe 2.0. Io sono moglie di prof. Tutti i miei amici sono prof. e vivo quotidianamente una serie di problematiche, desiderata, fatiche, idee. Mio marito da “esperto digiuno” di tecnologia alle prese con la sua classe 2.0, mi ha riempito la casa di post it con link a youtube e siti vari su cui passava le ore per cercare materiale da proporre alla sua classe. E ogni volta doveva ricominciare da capo: le ricerche, ritrovare quei link perso nei foglietti e riassemblare il tutto per riproporre le lezioni.
E’ nato tutto così: il contatto con questo mondo da un lato e i nostri strumenti ed esperienza dall’altro. Ed ecco l’Idea! E’ stato un gioco, stimolante e devo dire anche divertente, mettere insieme le cose a dare forma alla Social Classroom. Siamo partiti con lo sviluppare Social Classroom, il progetto più ampio e completo per gestire “la scuola” fatta di tanti insegnanti, classi, ragazzi, materie. Ne è venuto fuori un ambiente articolato per le varie possibilità ma al contempo semplice. La decisione di riportare nel mondo della scuola le modalità di interazione e le interfacce simili a quelle del più ludico Facebook è stata vincente: siamo riusciti ad abbattere completamente la curva d’apprendimento rendendo lo strumento anche gradevole.
Ma “l’asso nella manica”, è stato la nuova collaborazione con la casa editrice Libri Liberi di Firenze. Lavorare a stretto contatto con un Editore fortemente impegnato sulla didattica e metodo di studio ed in particolare specializzato sulle attuali problematiche emergenti di DSA e didattica inclusiva ci ha dato il giusto impulso per sviluppare uno strumento che fosse proprio un “supporto didattico” per il singolo insegnante, bypassando i tempi e le problematiche legate all’acquisizione di una piattaforma per una intera scuola. E’ nato così #ioCollaboro. Non è esatto chiamarla versione light, perché mantiene quasi tutte le funzioni di Social Classroom e la stessa dinamica d’uso. Ma #ioCollaboro è il prodotto che Libri Liberi mette a disposizione per i singoli insegnanti che desiderano utilizzare lo strumento per gestire la propria classe. Libri Liberi sta avviando proprio in questi giorni un comitato scientifico per lo studio dell’uso della piattaforma proprio come metodo d’apprendimento: studio dei vantaggi in termini di apprendimento, superamento di barriere e limiti, vero e proprio strumento didattico. Vi terremo aggiornati sui risultati!

Cosa offrite a chi lavora nel mondo della scuola?
Offriamo una piattaforma social, un supporto diretto on line ed off line costante, soprattutto in fase di attivazione; offriamo l’accesso diretto ad una community di insegnanti dove si dialoga, nascono crescono e si sviluppano nuove idee sulla didattica e sul metodo di studio. Soprattutto offriamo uno strumento utile per chi vuole sperimentare metodi nuovi per insegnare coinvolgendo ragazzi che hanno sviluppato modalità di apprendimento diverso. I ragazzi sono nativi digitali: leggono studiano si informano usando la rete, vivono sui social. Stiamo abbandonando (e lo speriamo!) la fase della carta sprecata in fotocopie per appunti e approfondimenti, la fase della sola ora di recupero per chi non ha capito la lezione. Con #ioCollaboro i contenuti preparati dall’insegnante sono sempre disponibili on line. L’insegnante può educare i ragazzi ad orientarsi nella giungla dei materiali più o meno validi presenti in rete, operando una selezione ed una proposta ed insegnando a “scegliere” le risorse. Non si ha più necessità del tempo dell’ora frontale per apprendere o per dialogare perché le lezioni e i contenuti sono sempre disponibili per chi ha bisogno di rivedere, chiedere, comprendere.

L’utilizzo di socialclassroom e #ioCollaboro è gratuito?
L’utilizzo di #ioCollaboro è gratuito. Per utilizzarlo è sufficiente richiedere l’attivazione compilando una semplicissima form disponibile sul sito www.iocollaboro.it. L’insegnante riceverà il link (cognomenome.iocollaboro.it) e le credenziali d’accesso insieme ad un piccolo manuale a supporto delle prime operazioni di configurazione base per attivare le proprie classi.
La Social Classroom prevede invece un canone annuale. Si tratta di una configurazione più estesa ed articolata per una intera scuola su cui prevediamo impatto di banda e spazio più cospicua. Social Classroom ha inoltre la possibilità di attivare il modulo webinar per i seminari e lezioni on line e la video lezione creata direttamente dall’insegnante sulla propria Postazione. Vi sono aree dedicate ad attività generali della scuola (Biblioteche, Gite, Diffusione, collegi docenti ecc.). Siamo in fase di promozione, quindi parliamo di canoni facilmente sostenibili anche da una scuola economicamente in difficoltà, come purtroppo sappiamo essere la maggior parte dei nostri distretti.

Oltre al fatto di essere in italiano, qual’è il vostro punto di forza rispetto a realtà più grandi come ad esempio  Moodle?
La semplicità d’uso. E devo dire la gradevolezza dell’interfaccia. Anche la flessibilità e la sicurezza giocano a favore di #ioCollaboro e Social Classroom. Il motivo è semplice: le piattaforme derivano da un sw sviluppato per le aziende dove è molto importare articolare in modo fine permessi, diritti e configurare ogni possibile situazione in modo sicuro. Anche Moodle, molto valido, ha varie opzioni di configurazione, ma le operazioni non sono semplicissime da imparare (il tempo che un insegnate deve impiegare per attivare e configurare il proprio ambiente è assolutamente superiore al tempo necessario per #ioCollaboro e Social Classroom).
Altro vantaggio: un team di persone con cui parlare che si occupano non solo di tecnologia ma di come usarla bene per raggiungere i propri obiettivi e che hanno un canale diretto ad un Editore che parla di didattica e metodo di studio.

Pensate di introdurre nuove funzionalità in futuro?
Certo! Abbiamo appena inviato una newsletter ai nostri utenti chiedendo esplicitamente di farci avere i propri feedback. Queste piattaforme per noi sono sempre “work in progress”: cresceranno integrando l’esperienza e codificando le esigenze di chi lo usa davvero. A tal proposito vi invitiamo a guardare la pagina Prof 2.0. sul sito www.iocollaboro.it: stiamo cominciando a raccogliere le testimonianze dei Prof. che hanno scelto #ioCollaboro ed hanno accettato di condividere con gli altri colleghi le motivazioni della loro scelta.

Socialclassroom ed #ioCollaboro si apriranno al mobile (smartphone, tablet, etc)?
Sono già aperte, esistono le App per iPad, tablet e smarthphone.

Ci sono altri siti o  apps che vi sentite di consigliare a chi lavora nel mondo della scuola e vuole integrare sempre di più la tecnologia?
Vi sono altri siti, ne stanno nascendo diversi e ciascuno ha le proprie peculiarità. Molto validi, anche carini. Ma, consentiteci di essere di parte, poiché siamo soddisfatti del lavoro che stiamo portando avanti insieme ai nostri insegnanti, noi consigliamo #ioCollaboro e Social Classroom!

socialclassroom

iocollaboro

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