Trasformare un PC ed un proiettore in una LIM economica

Chi di noi si è occupato di acquisti tecnologici sa benissimo che le LIM, quelle all-in-one pronte all’uso, non sono sicuramente economiche. Generalmente è difficile scendere sotto i 1’000€ + IVA, a meno che non si vogliano fare grandi ordinazioni, o non si riceva un trattamento di favore.
Molte scuole, a questo punto, si sono trovate davanti alla scelta: rinunciare ed attendere momenti più favorevoli, oppure cercare un’alternativa?
Oggi mi voglio occupare di chi ha cercato un’altra via per avere la LIM in classe, spendendo poco, ma ottenendo (quasi) gli stessi risultati.

Nel 2007, grazie a Johnny Chung Lee, nacque la WiiLD (acronimo di Wiimote Lavagna Digitale), uno strumento tecnologico a basso costo in grado di emulare una LIM usando un Wiimote, il controller della Wii, il famoso sistema di videogioco Nintendo. Quello di cui c’era bisogno per far funzionare la WiiLD erano:

  • PC
  • proiettore
  • wiimote remote controller
  • treppiede
  • chiavetta bluetooth, se non integrato nel computer
  • penna ad infrarossi
  • WiildOs installato su chiavetta USB

In sostanza il controller della Wii era in grado di captare i movimenti della penna ad infrarossi sulla lavagna, ovvero quello che generalmente fa una normalissima LIM.
Ecco qui due esempi di configurazione di una WiiLD:

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Esaltante, non c’è che dire. Tuttavia il sistema WiiLD non era esente da problemi, legati più che altro all’ombra proiettata sulla superficie interattiva. Anche su wiildos.wikispaces.com, sito di riferimento italiano se volete documentarvi sull’argomento, riguardo alle criticità si legge:

Affinché il WiiMote rilevi la posizione della penna, è necessario che la “veda”, ovvero che sulla linea ideale che connette il sensore IR del WiiMote e la sorgente di luce IR (la penna) non si frappongano ostacoli. L’ostacolo primario è tipicamente il corpo della persona che usa la penna alla lavagna, soprattutto se è mancina.

Ora, tutti sappiamo che il cono d’ombra è un problema che affligge tutte le LIM che non montano proiettori a focale ultracorta, i quali invece sono molto vicini alla superficie dove proiettano. Nelle LIM commerciali però ci sono anche altri sistemi di rilevamento (sulla penna o sulla lavagna) che permettono comunque di scrivere, anche se ci mettiamo col corpo tra penna e proiettore, e questo aspetto non è da sottovalutare.

vmarker_production2Un passo in avanti è stato fatto con Vmarker. Si tratta infatti di un sensore ad infrarossi che si collega al PC tramite USB. Se avete un PC ed un proiettore non vi servirà altro. Posto sopra al proiettore e grazie alla sue dimensioni ridotte, potrete anche creare una LIM  portatile, come nel video d’esempio che troverete qui di seguito. Funziona con tutti i principali software per lavagna interattiva e non necessita di nessun driver o programma dedicato (come la WiiLD). Corredato di una penna ad infrarossi funzionante con delle banalissime pile, Vmarker si è dimostrato molto reattivo (anche più di qualche LIM commerciale) e semplice da calibrare. Con un prezzo di circa 150€ diventa a tutti gli effetti la soluzione più economica e semplice per avere una LIM a basso costo in classe.
Anche in questo caso è bene ricordare il problema dei coni d’ombra, risolvibile con la retro-proiezione (a patto che si abbia molto spazio a disposizione).

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Concludendo, suggerirei Vmarker nel caso in cui abbiate già un proiettore ed un PC da poter sfruttare, mentre nel caso in cui dobbiate comprare tutto il materiale hardware, probabilmente sarebbe opportuno orientarsi verso altre scelte, come i videoproiettori di ultima generazione che rendono interattiva qualsiasi superficie sulla quale proiettino, ed il cui costo si aggira intorno ai 900€ iva compresa, ma che presentano meno criticità e si avviano a diventare la soluzione più utilizzata nei prossimi anni.

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