Le dieci regole d’oro per il laboratorio d’informatica

I laboratori d’informatica sono, spesso e volentieri, il selvaggio west della scuola italiana. Se non avete la fortuna di avere tra le vostre fila un responsabile molto presente o un tecnico vero e proprio che gestisca in maniera oculata il tutto, sicuramente vi sarete imbattuti in PC malfunzionanti, zeppi di files obsoleti che infestano il desktop, pieni di software (spesso anche dannoso) con tastiere e mouse sgangherati. Mi sembra già di vedervi annuire davanti allo schermo.

Per occuparsi di un laboratorio, anche di piccole dimensioni, serve tempo e molta pazienza, anche solo per annotare quello che non funziona e segnalarlo a chi di dovere (se poi siete come il sottoscritto e provate direttamente ad aggiustare le cose, allora probabilmente avreste bisogno di una giornata di 48 ore). Inutile scrivere regolamenti lunghi pagine, tanto né i colleghi, né soprattutto i ragazzi si fermeranno mai a leggerlo. Forse dovremmo stampare un solo foglio, con qualche immagine e delle brevissime istruzioni. Come questo qui sotto che ho preso da edudemic.com e che mi sono permesso di tradurre. Stampatelo ed appendetelo in bella vista: sono le dieci regole d’oro per rendere quantomeno vivibile il laboratorio d’informatica a scuola.

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Cliccate, salvate e stampate!

In sostanza si chiede agli utenti di salvare spesso il loro lavoro e di farlo all’interno di cartelle che seguano un ordine logico (es. anno scolastico > classe > materia > alunno). Minacciate di cancellare tutto ciò che  giace abbandonato sul desktop e vedrete che pulizia! Assolutamente niente cibo e bevande per motivi di sicurezza, ma anche ordine nelle postazioni alla fine delle lezioni. Ed in Rete? Si naviga solo su siti sicuri, supervisionati dall’insegnante; si rispettano le opinioni degli altri; se ci si collega ad un qualche servizio (tipo l’email) ci si scollega sempre. Importantissimo: non si cambiano le impostazioni! Mettere una password amministratore evita un sacco di grane;  ma soprattuto spiegate ai ragazzi che lo sfondo del desktop non è un qualcosa che si cambia ogni cinque minuti e che possono metterne quanti vogliono, ma sul computer di casa. La carta poi costa, quindi si stampa solo se necessario ed in modalità risparmio. Ed infine la regola d’oro che sicuramente sarà apprezzata da tutti i colleghi: si lavora in silenzio. Dico bene oppure no?

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