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La Twictée Italie, il vecchio dettato sbarca su Twitter

Non mi capita spesso di utilizzare le pagine del blog per parlare di progetti didattici che mi riguardano. Oggi però è con grande gioia che posso svelare un progetto sul quale ho iniziato a lavorare diversi mesi fa e che sta prendendo forma proprio in questi giorni: si chiama La Twictée Italie.

La Twictée nasce in Francia ed è la fusione di due parole: Twitter, e dictée, il classico dettato. Dobbiamo questa intuizione (geniale) a Fabien Hobart, conseiller pédagogique, e Régis Forgione, insegnante. In un’opera molto letta dagli insegnati d’Oltralpe, Comment enseigner l’orthographe aujourd’hui?, s’insiste sullo sviluppo della sicurezza attraverso la correzione tra pari, quindi Hobart e Forgione si sono chiesti con quale mezzo tecnologico far uscire la correzione dalla classe ed allargare il pubblico dei pari: la risposta è stata Twitter.

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Ma come funziona La Twictée originale? L’insegnante detta una frase molto breve ai bambini, i quali scrivono sul proprio quaderno; in contemporanea, in un’altra scuola, un’altra insegnante fa la stessa cosa. A questo punto si creano dei gruppi che, mediando tra le versioni dei vari componenti, danno una versione univoca della frase dettata. A questo punto inviano la frase all’altra scuola via Twitter. I bambini ricevono le frasi dei loro pari ed inviano le correzioni corredate da hashtag (chiamati #twoutils) che danno un indizio su dove sia l’errore fatto. Ecco un esempio:

Traduzione: “mille” si scrive senza “S” perché è una parola invariabile anche se vuol dire molti #invariabile

I bambini riflettono sulla lingua, collaborano, e la sfida a fare meno errori della classe con la quale collaborano tiene viva l’attenzione. In tantissime écoles primaires e collèges francesi si è iniziato ad utilizzare questa nuova metodologia, perché funziona e lo testimoniano i risultati raggiunti dai bambini che passano da 12 errori ortografici a meno di sei in sole tre Twictées.

La Twictée Italie (2)Da insegnante di francese sono venuto a conoscenza di questa pratica didattica molto divertente e mi sono domandato se potesse funzionare anche qui in Italia per i miei studenti. Mi sono spremuto le meningi ed ecco che è nata La Twictée Italie, il primo progetto di questo genere in Italia. Insieme alle colleghe della mia scuola, l’I.M.S. Giovanni da San Giovanni, ho studiato un progetto che coinvolgesse non solo i miei alunni di liceo, ma anche quelli delle scuole secondarie di primo grado della mia vallata.

La #TwictéeItalieQueste le fasi del progetto La Twictée Italie:

  • La lettrice madrelingua del nostro Liceo registra una breve frase su un file MP3;
  • Il file è inviato alle classi partecipanti al progetto;
  • Il file viene fatto ascoltare all’interno della classe partecipante;
  • Ogni singolo alunno, con carta e penna, scrive la frase;
  • La classe viene poi divisa in quattro o cinque gruppi;
  • All’interno di ogni gruppo gli alunni negoziano le varie versioni della stessa frase, fornendo una sola versione definitiva;
  • La versione definitiva viene inviata tramite Twitter alla classe miroir, ovvero una delle classi del Liceo Linguistico o del Liceo Economico Sociale;
  • Gli alunni del Liceo danno degli indizi in merito agli errori commessi dai vari gruppi, inviando un nuovo messaggio su Twitter;
  • I gruppi classe, dopo aver letto le indicazioni da parte della classe miroir, inviano un ultimo tweet con l’obiettivo di centrare lo zéro fautes (zero errori).

Mercoledì 30 settembre presso l’IMS Giovanni da San Giovanni di San Giovanni Valdarno (AR) ci sarà un evento di presentazione e formalizzeremo le iscrizioni delle scuole secondarie di primo grado al progetto. Nei mesi a seguire vi racconterò di questa esperienza, nella speranza che il mio Liceo possa diventare il primo di una rete di tante altre scuole che adotteranno questa idea semplice che coniuga tradizione ed innovazione. E mi raccomando, seguiteci su Twitter!

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