La nuova vita delle biblioteche scolastiche grazie agli e-readers

ebook_vs_traditional_book-e1337855301815A suo tempo ogni scuola aveva la propria biblioteca. Piccole biblioteche, biblioteche ben fornite, biblioteche curate e con titoli accattivanti per il pubblico che vi accedeva. Oggi purtroppo, nonostante i grandi sforzi dei colleghi di Lettere, i ragazzi sono sempre meno invogliati a scegliere un libro dagli stessi scaffali che stuzzicavano la nostra fantasia quando avevamo la loro età.

Non servirebbe qualcosa di più accattivante, qualcosa che sembri meno “antico” di un libro passato di mano in mano per chissà quanti anni? Disgraziatamente non basta la vicinanza dei libri per sviluppare la voglia di leggere. Forse cambiare il mezzo potrebbe essere uno stimolo. In questo caso gli e-readers (dai più economici che costano poche decine di euro, fino agli iPad) potrebbero aiutarci. In America molti ragazzi portano a scuola gli e-reader dei propri genitori e prendono in prestito dalla biblioteca della scuola non più il cartaceo, ma la versione e-book. In pochi mesi i docenti si sono accorti di come questa piccola rivoluzione digitale abbia avvicinato molti più ragazzi alla lettura. Non solo: i ragazzi hanno apprezzato questo passaggio, perché considerano la tecnologia qualcosa che “parla la loro lingua”, di familiare.

Certo, il testo è pur sempre il testo. Che le parole siano scritte su carta, o che appaiano su di uno schermo a cristalli liquidi non cambia la realtà dei fatti: la comprensione, il divertimento e l’apprendimento avvengono dentro la testa dei ragazzi, non dove sono scritte le parole. E’ quindi essenziale che siano gli insegnanti e le famiglie a far capire che la letteratura apre la nostra mente a vite, esperienze e prospettive nuove.

Tuttavia questo passaggio richiede nuove competenze, oltre che un nuovo modo di approcciarsi al libro. I ragazzi non giudicheranno più un romanzo dalla quantità di pagine che lo compongono, ed avranno una percezione più precisa di quanto hanno letto. La possibilità di evidenziare o prendere appunti sarà decisamente più immediata, non dovendo abbandonare il libro per cercare matite, post-it o quant’altro. Chi ha difficoltà, inoltre, avrà a disposizione dizionari online, così come strumenti per la riproduzione vocale, la grandezza del testo, etc.

Certo, il libro di carta non ha una batteria che si scarica e non ha bisogno di essere collegato alla corrente, senza contare il fatto che ha una materialità tutta sua che dà quel gusto in più alla lettura. Il passaggio non deve essere brusco: ci sono libri perfetti per la lettura in formato e-book, e libri di formato e contenuto particolari che non possono non essere letti su carta. Come sempre occorre buon senso e gradualità. L’importante è che sia la letteratura a vincere.

Prossimamente ci occuperemo delle risorse gratuite per permettere alle scuole di organizzare la propria biblioteca digitale.

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