iPad a scuola: come, dove e quando vengono danneggiati?

Il sogno di molti di noi – o almeno il mio – è quello di avere una classe nella quale ogni studente abbia un iPad. La realtà è che molte scuole, purtroppo, non hanno abbastanza fondi per far partire un progetto simile; le uniche soluzioni, almeno in questo momento, arrivano da rari aiuti a livello europeo, oppure da generosi sponsor (vedi il progetto toscano Tablet in Spalla, finanziato dalla società del gas Gesam).

Tutte le volte che ho proposto l’acquisto degli iPad, almeno per una classe, la risposta di diversi colleghi è stata: “I ragazzi li romperanno dopo due giorni!”. Ora, a parte la scarsa fiducia dimostrata nei confronti degli alunni, che possiedono un sacco di dispositivi tecnologici e non necessariamente li distruggono dopo poche ore dall’acquisto, la mia risposta è sempre: “Ci sono delle coperture assicurative apposite”. Spesso e volentieri se comprate i dispositivi da centri autorizzati Apple, la copertura assicurativa rientra nel prezzo finale dell’iPad.

Tuttavia ci siamo mai domandati in che percentuali i preziosi tablet vengano danneggiati ed in che maniera? Dagli Stati Uniti, dove l’utilizzo del tablet non è l’eccezione ma la regola, arrivano dei dati piuttosto precisi al riguardo:

Dopo quanto viene danneggiato l’iPad in dotazione allo studente?
22% nel primo anno
17% nei primi sei mesi
6% nelle prime due settimane (qui ci sta anche un po’ di sfortuna)

Dove avviene il danneggiamento?
48% nel tragitto casa/scuola e viceversa
40% a casa
22% in classe

Che tipo di danno subiscono in genere?
42% schermo rotto (ahi!)
33% angoli ammaccati
25% schermo graffiato

Cosa fanno le scuole americane per evitare i danni?
99% usa custodie protettive
66% usa protezioni per lo schermo
12% compra una polizza assicurativa

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