Disconnect, un film per parlare del cyberbullismo

locandina-disconnectQuando ho iniziato a scrivere su Prof Digitale non avevo assolutamente in mente di scrivere di cinema. Non penso di esserne in grado, ed inoltre ci sono tantissimi blogger che lo fanno splendidamente. Ieri sera però ho visto un film, Disconnect, di Henry Alex Rubin che mi ha particolarmente colpito. Si tratta di quattro storie, apparentemente slegate, ed invece interconnesse tra di loro grazie ad Internet e, nello specifico dai Social Network. Troviamo un ragazzino vittima di cyberbullismo; una coppia allo sbando vittima di una frode informatica; un detective vedovo specializzato in crimini legati alla Rete, ed infine una giornalista che incontra un adolescente che vende le proprie performance di autoerotismo all’interno di chat per pedofili.

Voglio sgombrare il campo: non si parla d’insegnanti, ma per quanto riguarda la prima storia c’è la scuola (americana) sullo sfondo. Una scuola che non c’è, che non fa nulla mentre il classico copione di trickery ed exposure (due dinamiche del cyberbullismo del quale abbiamo già parlato) rovinano per sempre la vita di un ragazzino timido, sensibile ed insicuro. Dall’altra parte, il cyberbullo non è dipinto in maniera stereotipata, come il cattivo senz’anima, ma si tratta infatti di un adolescente che vive paradossalmente le stesse insicurezze della sua vittima, che non si rende conto di ciò che sta davvero facendo, fino a quando le conseguenze del suo gesto non si presentano a chiedere il conto.

Ecco, questa storia di cyberbullismo, raccontata in maniera fedele e non da fiction semplicistica, come spesso succede, potrebbe essere un ottimo modo per far capire agli adolescenti cosa voglia dire essere vittima, e quali possano essere le conseguenze nel momento in cui non abbiamo ben compreso il potenziale positivo, ma anche negativo, dei social. Abbiamo davvero bisogno di un atto di violenza per disconnetterci dalla Rete? Non potremmo semplicemente svegliarci prima, e renderci conto che senza un utilizzo consapevole e ragionato la tecnologia rischia di prendere il sopravvento sulla nostra vita?

Il film è uscito il 9 gennaio 2014, ma spero che facciate in tempo a vedervelo al cinema, anche per l’ottima colonna sonora. In caso contrario, mettetelo in cima alla lista dei DVD da comprare e valutate se possa essere o meno il caso di farlo vedere in classe. Vi lascio con il trailer (che però a me aveva dato tutta un’altra impressione del film, quasi fosse un thriller, ed invece non è stato così). Buona visione.

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